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IMPIANTO ELETTRICO Roma

DM 37/08

 

 

 Prontointerventoh24 si occupa di impianti elettrici e speciali operando nel territorio nazionale .

L'esperienza ventennale maturata nei vari ambiti del settore elettrico, coniugata al costante aggiornamento dei tecnici installatori, permette al Prontointerventoh24di offrire al Cliente una risposta competente e professionale.

Da sempre Prontointerventoh24 si contraddistingue per l'attenzione al Cliente, l'ascolto delle sue richieste e la priorità accordata alla sua soddisfazione.

Ciò è possibile grazie:

  • all'elevata qualità dei materiali utilizzati, con un ottimo rapporto qualità/prezzo;
  • all'ampia gamma di marche offerte, tutte leader nel mercato del loro settore;
  • all'esecuzione a regola d'arte, in conformità alla normativa vigente;
  • alla puntualità nell'intervento;
  • alla precisione, alla trasparenza e alla cura dei dettagli, a partire dal preventivo fino al termine del lavoro;
  • alla presentazione di un ventaglio di soluzioni (dove possibile) tra cui il Cliente possa scegliere la più congeniale alle sue esigenze, al suo stile ed al budget disponibile;
  • all'assistenza post-intervento, anche telefonicamente, in caso di dubbi o piccoli inconvenienti;
  • al continuo aggiornamento nel campo delle tecnologie elettriche, per poter proporre al Cliente anche soluzioni innovative e all'avanguardia;
  • alla garanzia di 24 mesi su tutti i lavori eseguiti: il materiale utilizzato è infatti garantito contro i difetti che si possono presentare nei primi 24 mesi. La garanzia non copre i danni causati da una cattiva manutenzione o da un diverso utilizzo delle apparecchiature; si raccomanda inoltre di affidare i lavori di manutenzione esclusivamente a personale qualificato.

Prontointerventoh24 vi assiste in tutte le fasi di:

  • progettazione e realizzazione di nuovi impianti elettrici e speciali
  • pronto intervento
  • piccole riparazioni elettriche
  • ampliamento di impianti esistenti
  • adeguamento impianti, come previsto dal D.M. 37/08 (ex legge 46/90) con rilascio della relativa dichiarazione di conformità
  • manutenzione impianti elettrici
  • impianti citofonici e videocitofonici
  • impianti antifurto
  • antenne per la ricezione del segnale digitale terrestre e satellitare
  • vendita e montaggio di corpi illuminanti
  • soluzioni per aumentare l'efficienza dell'impianto

 Prontointerventoh24 è in possesso dei requisiti tecnico-professionali necessari al rilascio della documentazione di certificazione dell'impianto elettrico prevista dalla normativa vigente DM 37/08 per il rilascio della dichiarazione di conformita’ e di rispondenza a questo proposito eseguiamo anche sopralluoghi e controlli degli impianti ai fini del rilascio, ove presenti le condizioni, della dichiarazione di rispondenza.

                                                             

                                                             Chiama per un Preventivo Gratuito 800 038 468

 

          Lo sai che per essere un elettricista.......

In Italia l'entrata in vigore della legge 5 marzo 1990, n. 46 e del relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 6 dicembre 1991 n. n. 447 ha reso obbligatorio che ogni intervento sugli impianti elettrici sia eseguito da personale specializzato con adeguati requisiti tecnico professionali, ovvero l'abilitazione. Per impianti che superano certe dimensioni è necessario un formale progetto redatto da un professionista abilitato nella materia, il quale ne certifica il rispetto delle norme tecniche ritenute accettabili.

L'installatore elettrico, inoltre, per poter esercitare la propria attività deve essere riconosciuto da un ente terzo quale è la camera di commercio che ne verifica le capacità professionali.In Italia queste capacità professionali sono definite dal decreto interministeriale 22 gennaio 2008 n. 37.

L'installatore da un punto di vista giuridico può operare da solo come artigiano o nell'ambito di una società, può quindi avere dei dipendenti ed operare con una struttura.

Egli in ogni caso deve avere sempre delle competenze tecniche acquisite con l'esperienza e/o con la formazione ed è sempre responsabile di quello che installa; a tal proposito, il decreto ministeriale definisce il ruolo del responsabile tecnico che ogni impresa elettrica, individuale o societaria che sia, deve avere. Il responsabile tecnico, tra l'altro, è colui che deve possedere i requisiti previsti dal decreto del 2008 e deve essere dichiarato alla camera di commercio locale, ed è quello che poi firmerà la dichiarazione di conformità insieme all'amministratore se figura diversa dal responsabile tecnico.

 

 

Un impianto elettrico nel 2015

Sicurezza, allarme intrusione, TVCC, cablaggio strutturato connettivita, domotica, gestione dell’energia: come realizzare secondo la normativa un impianto a regola d’arte

 

 

Smartphone e tablet, ossia computer tascabili costantemente collegati alla rete, hanno portato grandi cambiamenti nella vita di tutti i giorni. Grazie all’avvento delle App e possibile svolgere tantissime attivita. Ovviamente questo ha coinvolto anche i settori elettrico, termoidraulico ed energetico. Infatti gli impianti tecnologici nel settore civile e del piccolo terziario possono essere ora gestiti da remoto e tramite cellulare.

In una casa moderna, oltre alla classica alimentazione delle utenze (luci e forza elettromotrice) si devono aggiungere: il controllo del clima, tramite sistemi di regolazione finalizzati al risparmio energetico; gli impianti di sicurezza, quali i sistemi di allarme intrusione e di televisione a circuito chiuso; la connettivita, attraverso il cablaggio strutturato; lo svago, per mezzo di sistemi di diffusione sonora e di distribuzione del segnale video. Non bisogna, inoltre, dimenticare che le funzioni impiantistiche ritenute dal cliente abituale un “utile gadget” diventano, per le persone diversamente abili, funzioni che possono sostanzialmente migliorare la qualita della loro vita.

Ma vediamo allora cosa significhi realizzare un impianto moderno, a norma, a regola d’arte e che, soprattutto, soddisfi le esigenze del cliente.

 

Cosa dice la Norma

Dal punto di vista normativo, la pubblicazione della VII edizione della CEI 64-8 nel giugno 2012 ha rappresentato un punto di svolta per la realizzazione degli impianti residenziali, in quanto ha definitivamente recepito la classificazione degli impianti su 3 livelli gia introdotta con la Variante 3 alla VI edizione pubblicata nel febbraio del 2011.

Questa classificazione descrive cio che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di realizzare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo.

L’utente finale potra d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovra avere un impianto perche possa essere considerato a norma.

I 3 livelli sono personalizzabili in base alle esigenze di dotazione e garantiscono il rispetto degli standard di qualita, efficienza e sicurezza. Nel dettaglio:

- livello 1, base: l’essenziale. E il livello ideato a misura di chi fa dell’impianto elettrico un uso essenziale, senza per questo rinunciare a sicurezza ed efficienza. Installare in casa un impianto di livello 1 vuol dire preservare in maniera sostanziale l’abitazione dal rischio di incidenti domestici dovuti al malfunzionamento dell’impianto elettrico, ma significa anche garantire un’erogazione di energia costante e, quindi, un’ottimizzazione del ciclo di vita;

- livello 2, standard: la protezione. Sistema di controllo carichi, per ridurre gli sprechi energetici e ottimizzare l’uso dell’energia elettrica, videocitofoni e sistemi di allarme intrusione, per preservare la casa da minacce esterne, sono dotazioni obbligatorie in un impianto di Livello 2 che, oltre ad aumentare i numeri di punti prese, punti luce e interruttori differenziali, permette alla casa di essere piu attenta ai consumi e ancora piu sicura;

- livello 3, domotico: l’efficienza e il comfort. Gli impianti di livello 3 sono pensati per chi considera la tecnologia una componente importante per ottimizzare la vita domestica. L’impianto elettrico si trasforma in un vero e proprio sistema domotico, con l’inserimento di almeno 4 funzioni domotiche, tra: allarme intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, temperatura, scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema anti allagamento, rilevazione gas.

 

La classificazione che e stata introdotta non e connessa a nessun’altra classificazione, quindi non e legata ne dalla prestazione energetica dell’immobile, ne dalla classe catastale. Rappresenta un’indicazione alle prestazioni impiantistiche dell’immobile in termini di usabilita e fruibilita, e offre vantaggi sia all’installatore, che puo offrire al cliente la propria soluzione impiantistica potendone certificare il livello di qualita in termini di dotazioni e prestazioni funzionali, sia all’utente finale, che avendo chiari riferimenti prestazionali, puo effettuare una scelta cosciente, comparando in modo omogeneo le diverse offerte pervenutegli.

La Norma stimola l’adozione di impianti elettrici al passo con le nuove tecnologie intelligenti e innovative. Ogni livello d’impianto garantisce, infatti, che le abitazioni siano adatte a ospitare anche i dispositivi piu evoluti.

Le dotazioni minime previste obbligano a un ripensamento dell’impianto elettrico che, al sensibile incremento di punti per il prelievo di energia (interruttori magnetotermici e differenziali), associa la possibilita d’introdurre funzioni di automazione, capaci d’interagire con le nuove tecnologie digitali: i sistemi domotici si distinguono, infatti, dagli impianti tradizionali proprio per la loro capacita d’integrarsi a dispositivi digitali “esterni” all’impianto elettrico, ma comunque gia presenti nelle abitazioni (videocitofoni, impianti di riscaldamento/raffreddamento, telecamere TV a circuito chiuso, sistemi di diffusione sonora, eccetera).

In figura 1 e riportata la tabella della Norma che elenca le dotazioni impiantistiche necessarie in funzione della dimensione dell’abitazione e del livello dell’impianto elettrico.

 

 

Figura 1: Tabella A – Norma CEI 6-8, parte 3. articolo 37

 

La Norma CEI 64-8 classifica, quindi, gli impianti elettrici domestici su 3 livelli e ripartisce le esigenze impiantistiche su quattro taglie di appartamenti: piccoli (fino a 50 m2); medio/piccoli (da 50 a 75 m2); medio/grandi (da 75 a 125 m2); grandi (oltre i 125 m2).

Per tutti i livelli, compreso il livello 1 relativo alle dotazioni minime richieste, si devono rispettare alcune regole di base.

 

Regole di base

- Gli impianti devono essere dimensionati in modo che l’utente possa stipulare un contratto con potenza contrattualmente impegnata fino a 3 kW, in unita abitative di superficie fino a 75 m2, e di 6 kW, per superfici superiori.

- I cavi devono essere sfilabili, a eccezione di elementi prefabbricati o precablati. A tal fine, il diametro interno dei tubi protettivi di forma circolare deve essere almeno pari a 1,5 volte il diametro del cerchio circoscritto al fascio di cavi che essi sono destinati a contenere, con un minimo di 16 mm.

- La sezione del montante, che collega il contatore all’unita abitativa, non deve essere inferiore a 6 mm?.

- L’eventuale interruttore differenziale alla base del montante deve garantire la selettivita totale nei confronti delle protezioni differenziali a valle. A tal fine, si raccomanda anche l’uso di interruttori differenziali caratterizzati da una aumentata resistenza contro gli scatti intempestivi secondo le indicazioni del costruttore e/o di interruttori differenziali dotati di SRD (dispositivi di richiusura automatica).

- A esclusione dei circuiti ausiliari o di segnale, l’entra/esci sui morsetti delle prese e ammesso soltanto all’interno della stessa scatola oppure tra due scatole successive.

- Ogni unita abitativa deve essere dotata di uno o piu quadri di distribuzione e di un interruttore generale, facilmente accessibile all’utente.

- L’interruttore generale, qualora sia differenziale, deve essere selettivo (selettivita totale differenziale) nei confronti degli interruttori differenziali a valle o dotato di SRD (dispositivo di richiusura automatica).

- Al fine di garantire una sufficiente continuita di servizio, la protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno 2 interruttori.

- Per permettere successivi ampliamenti, i quadri devono essere dimensionati per il 15% in piu dei moduli installati, con un minimo di due moduli.

- Il quadro di arrivo (principale) dell’unita abitativa deve essere raggiunto direttamente dal conduttore di protezione proveniente dall’impianto di terra dell’edificio, al fine di permettere la corretta messa a terra degli eventuali SPD tramite un opportuno mezzo di connessione.

- Tutte le prese TV devono avere accanto almeno una presa energia. Inoltre, almeno una delle prese TV dell’intera unita immobiliare richieste nella Tabella A deve avere accanto la predisposizione (posa tubi e scatole) per un totale di 6 prese energia. Se, in luogo della predisposizione di cui sopra, s’installa un numero di punti prese equivalente, questi vengono conteggiati ai fini del numero minimo di punti prese richiesti nei locali.

- Il comando, situato all’interno, di punti luce esterni (balconi, terrazze, giardini) e, in generale, per tutti quelli non direttamente visibili, deve essere associato a una spia di segnalazione, che puo essere integrata nel comando medesimo, atta a segnalare lo stato di “acceso” dell’apparecchio comandato.

- La protezione contro i contatti indiretti nei sistemi TT e in genere affidata all’interruttore differenziale coordinato con l’impianto di terra. L’interruttore differenziale per uso domestico e tipicamente di tipo AC (Norme EN 61008-1 e EN 61009-1), il cui sgancio e assicurato per correnti differenziali alternate sinusoidali applicate improvvisamente o lentamente crescenti. Nelle abitazioni, questo tipo d’interruttore differenziale potrebbe non garantire piu un livello accettabile di sicurezza, poiche la maggioranza degli elettrodomestici e dotato di circuiti elettronici che generano al loro interno forme d’onda che non sempre sono sinusoidali; per questo motivo, i dispositivi tradizionali potrebbero intervenire per correnti piu elevate, o non intervenire. La Norma raccomanda, quindi, l’installazione d’interruttori differenziali di tipo A o di tipo B (secondo IEC 62423) in base alle possibili forme d’onda delle correnti di guasto dei vari apparecchi elettrici utilizzatori protetti dall’interruttore differenziale.

 

 

 

 

Il livello 3 - Domotico

Questo e sicuramente l’impianto piu completo e piu interessante. E anche scalabile, poiche e possibile aggiungere successivamente molte dotazioni. E la tipologia di impianto che aumenta il valore dell’immobile e rende la vita piu confortevole, grazie ad una gestione intelligente degli impianti. Lo smartphone, il tablet e il PC diventano, infatti, un valido ausilio. Ma cosa possiamo realizzare con la domotica?

Grazie alla tecnologia si possono implementare le seguenti funzioni:

- allarme intrusione;

- controllo carichi;

- gestione comando luci;

- gestione temperatura (se non e previsto un controllo separato);

- gestione scenari (tapparelle, eccetera);

- controllo remoto;

- sistema diffusione sonora;

- rilevazione incendio (UNI 9795), se non e prevista gestione separata;

- sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.

 

Le applicazioni domotiche permettono di ottenere un sensibile risparmio energetico, ottimizzando i consumi di luce e gas, a vantaggio del bilancio economico dell’utente. Domotica e anche sinonimo di comfort, dal momento che offre un insieme di funzioni e servizi nati per migliorare la qualita della vita: basta selezionare un tasto per avvolgere la propria abitazione nell’atmosfera desiderata in termini di luce, calore, sottofondo sonoro, eccetera… tutto nella massima semplicita.

L’impianto domotico, quindi, punta a migliorare la qualita della vita domestica, a incrementare la sicurezza di ogni ambiente e, in ogni momento della giornata, ad aumentare la fruibilita della casa.

Un impianto con funzioni domotiche rappresenta, inoltre, un concreto aiuto per gli utenti con difficolta motorie, contribuendo, assieme alle prescrizioni delle vigenti disposizioni legislative e normative, all’abbattimento delle barriere architettoniche e degli ostacoli che a volte rendono complicate le azioni piu naturali.

La certificazione dell’impianto elettrico delle abitazioni secondo la nuova Norma CEI 64-8 aumentera, infine, la trasparenza della qualita dell’offerta verso il mercato immobiliare, grazie al livello assegnato all’impianto, ed e un chiaro indicatore del valore delle dotazioni impiantistiche e funzionali. In questo modo, anche le dotazioni domotiche possono essere considerate ai fini della determinazione del valore commerciale dell’immobile.

La legislazione, la normativa tecnica e la tecnologia stanno evolvendo rapidamente e al classico impianto elettrico vengono richieste nuove funzioni: efficienza energetica, privacy, sicurezza informatica, sicurezza antintrusione, regolazione impianti di climatizzazione, costo dell’energia, generazione distribuita. Tutto cio richiede, di conseguenza, una progettazione integrata di tutti gli impianti tecnici presenti nell’edificio.

 

 

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